Dichiarazione dei Redditi 2025: come prepararsi alla scadenza e le novità da conoscere

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Dichiarazione dei Redditi 2025: cosa cambia quest’anno

La dichiarazione dei redditi 2025 si avvicina, e come ogni anno porta con sé novità, scadenze aggiornate e cambiamenti nei modelli da utilizzare. Per molti contribuenti, affrontare questo momento può sembrare complesso o stressante, ma con la giusta preparazione, tutto diventa più semplice e ordinato.

Quest’anno, oltre ad alcune modifiche normative sulle aliquote IRPEF, ci sono anche semplificazioni nei modelli, nuove detrazioni, e più possibilità di accedere alla dichiarazione precompilata online, sempre più ricca e dettagliata.

Organizzare con anticipo i documenti, capire le differenze tra modello 730 e Redditi PF e seguire una checklist precisa ti permetterà di risparmiare tempo, evitare errori e soprattutto beneficiare di eventuali rimborsi fiscali.

I documenti da raccogliere per la dichiarazione dei redditi

Prima di mettersi all’opera o affidare la pratica a un commercialista, è fondamentale avere tutta la documentazione necessaria. Ecco i principali documenti da organizzare e conservare:

  • Certificazione Unica (CU): il documento che attesta i redditi percepiti da lavoro dipendente o pensione, rilasciato da datore di lavoro o ente pensionistico.

  • Spese mediche: ricevute, scontrini parlanti e fatture per visite, esami, farmaci, interventi e trattamenti sanitari. Anche quelle dei familiari a carico.

  • Interessi passivi su mutui: documento rilasciato dalla banca che indica l’importo detraibile sugli interessi del mutuo per l’abitazione principale.

  • Spese scolastiche e universitarie: ricevute di tasse e contributi versati per scuole e università, anche private.

  • Assicurazioni vita/infortuni: quietanze dei premi pagati per le polizze detraibili.

  • Contributi per colf e badanti: importi versati per lavoratori domestici regolarmente assunti.

  • Spese di ristrutturazione o ecobonus: fatture e bonifici parlanti relativi a lavori edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali.

  • Spese veterinarie, sportive per figli, abbonamenti trasporti pubblici, e altre spese minori: possono essere detraibili, meglio tenerle a disposizione.

Le scadenze per la dichiarazione dei redditi 2025

Le date da segnare sul calendario per non perdere le scadenze più importanti:

  • Dal 30 aprile 2025: disponibile online il 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

  • Dal 20 maggio 2025: possibile accettare, integrare o modificare e inviare il 730 precompilato.

  • Entro il 30 settembre 2025: termine ultimo per l’invio del modello 730.

  • Entro il 31 ottobre 2025: scadenza per l’invio telematico del modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico).

Differenze tra Modello 730 e Redditi PF: quale scegliere

Capire la differenza tra i due principali modelli aiuta a non sbagliare approccio:

  • Modello 730: ideale per lavoratori dipendenti e pensionati. È più semplice, non richiede calcoli complessi, e i rimborsi arrivano direttamente in busta paga o pensione. Inoltre, può essere presentato anche tramite CAF o commercialista.

  • Modello Redditi PF: obbligatorio per chi ha partita IVA, redditi da impresa, immobili all’estero, o altri redditi complessi. Va compilato in autonomia o con l’assistenza di un professionista, ed è più articolato.

Checklist pratica per arrivare pronti alla dichiarazione

Ecco i passaggi fondamentali per affrontare la dichiarazione dei redditi 2025 senza stress:

  1. Verifica se rientri tra chi può usare il 730 o devi usare Redditi PF

  2. Accedi al 730 precompilato se disponibile, verifica i dati e correggi eventuali errori

  3. Raccogli tutti i documenti relativi a redditi, spese e detrazioni

  4. Contatta il tuo commercialista (o un CAF) per una revisione e per l’invio

  5. Controlla le scadenze ufficiali, anche a ridosso dell’estate (ci sono spesso proroghe)

  6. Firma e conserva una copia della dichiarazione e della ricevuta di invio

  7. Archivia tutti i documenti per almeno 5 anni: servono in caso di controlli

Le principali novità fiscali 2025

La dichiarazione dei redditi 2025 porta con sé alcune novità interessanti:

  • Riforma IRPEF: si riducono gli scaglioni, con tre aliquote principali:

    • 23% fino a 28.000 euro

    • 35% tra 28.001 e 50.000 euro

    • 43% oltre 50.000 euro
      Questo rende il calcolo dell’imposta più semplice e vantaggioso per molte fasce di reddito.

  • Bonus in busta paga per redditi bassi: i lavoratori dipendenti con redditi sotto i 28.000 euro ricevono 100 euro di detrazione aggiuntiva.

  • Quadri semplificati nei modelli: nuovi quadri per investimenti e plusvalenze, ma con più chiarezza e meno tecnicismi.

FAQ: le domande più frequenti

Cosa fare se si notano errori nel 730 precompilato?

Se non hai ancora inviato il 730, puoi modificarlo direttamente online. Se invece hai già inviato e ti accorgi dell’errore, puoi annullarlo e trasmettere un nuovo modello, a partire da fine maggio. Occhio però ai tempi: puoi farlo una sola volta.

Quali detrazioni sono più frequenti e quali documenti bisogna conservare?

Le più comuni sono: spese mediche, interessi mutuo, spese scolastiche e universitarie, bonus casa (ristrutturazione, mobili, ecobonus), spese sportive per figli minorenni.
Conserva sempre fatture, ricevute, bonifici parlanti, CU, quietanze assicurative e tessere sanitarie.

Come verificare se la scadenza è stata prorogata?

Le scadenze possono subire modifiche. Per sapere se c’è stata una proroga, verifica direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate o chiedi al tuo consulente fiscale di fiducia.

La dichiarazione dei redditi 2025 non deve essere un problema, se affrontata con metodo. Basta un po’ di ordine, una checklist efficace e tenere d’occhio le novità fiscali, per trasformare un obbligo in un’opportunità di risparmio.
Preparati in anticipo e, se necessario, affidati a un professionista per evitare errori e approfittare di tutte le detrazioni a cui hai diritto.